90min difficili, 26ª giornata di Serie A: le concorrenti per l'Europa League
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Si è conclusa un'altra giornata di Serie A, la numero 26 che permette di chiudere i 2/3 del massimo campionato italiano. Con il focus che in questo periodo dell'anno si divide tra patria ed Europa, scopriamo, anche questa settimana, quale o quali squadre hanno vissuto i 90 minuti più complicati sul terreno di gioco.
90min difficili è una serie nella quale viene evidenziata la prestazione più negativa, secondo noi, tra le 20 squadre di Serie A, in ogni giornata, dalla 1ª alla 38ª. Un viaggio, un appuntamento settimanale da non perdere accompagnato da una nuova grafica e altre novità che saranno sviscerate nel corso della stagione.
- 90min difficili, 1ª giornata di Serie A: il Napoli
- 90min difficili, 2ª giornata di Serie A: la Roma
- 90min difficili, 3ª giornata di Serie A: l'Atalanta
- 90min difficili, 4ª giornata di Serie A: il Venezia
- 90min difficili, 5ª giornata di Serie A: l'Inter
- 90min difficili, 6ª giornata di Serie A: il Parma
- 90min difficili, 7ª giornata di Serie A: il Milan
- 90min difficili, 8ª giornata di Serie A: il Lecce
- 90min difficili, 9ª giornata di Serie A: la Roma
- 90min difficili, 10ª giornata di Serie A: il Como
- 90min difficili, 11ª giornata di Serie A: il VAR
- 90min difficili, 12ª giornata di Serie A: il Torino
- 90min difficili, 13ª giornata di Serie A: il Verona
- 90min difficili, 14ª giornata di Serie A: la Lazio
- 90min difficili, 15ª giornata di Serie A: il Verona
- 90min difficili, 16ª giornata di Serie A: la Lazio
- 90min difficili, 17ª giornata di Serie A: il Parma
- 90min difficili, 18ª giornata di Serie A: il Bologna
- 90min difficili, 19ª giornata di Serie A: la Fiorentina
- 90min difficili, 20ª giornata di Serie A: l'Empoli
- 90min difficili, 21ª giornata di Serie A: il Lecce
- 90min difficili, 22ª giornata di Serie A: la Juventus
- 90min difficili, 23ª giornata di Serie A: l'Atalanta
- 90min difficili, 24ª giornata di Serie A: il VAR (seconda parte)
- 90min difficili, 25ª giornata di Serie A: la Fiorentina
Per non cadere nello solite scelte generate dalle goleade, che trovate più volte nella lista appena sopra, ecco il racconto d un weekend disastroso per le squadre che speravano nella Champions e che ora devono guardarsi le spalle per centrare un piazzamento nella prossima Europa League.
Stop simultaneo
Mentre l'attenzione era idealmente concentrata su una corsa Scudetto sempre più riaperta, a fermarsi, in modo quasi simultaneo, sono state le tante squadre che corrono per l'Europa. Milan, Lazio, Fiorentina e Bologna hanno ottenuto un solo punto nel 26° turno di Serie A, arrendendosi a distanza all'ottimo periodo di forma della Juventus e all'avvicinamento della Roma di Claudio Ranieri, la squadra migliore del campionato considerando le ultime 10 giornate disputate.
Lazio
È successo a Venezia, in una trasferta sulla carta agevole contro la penultima forza del campionato, ma rivelatasi tremendamente difficile per gli uomini di Baroni. Circa 1.1 xG prodotti e nessun gol segnato, con molti tifosi che hanno sognato per tutto il weekend l'occasione sciupata malamente da Boulaye Dia. Ora, il calendario complicherà molto il percorso del club biancoceleste che è scivolato definitivamente al quinto posto e che deve capire al più presto come insidiare in modo costante le difese avversarie senza il Taty Castellanos (infortunato).
Fiorentina
Un periodo nero che prima o poi dovrà finire e un 2025 che non ha nulla a che vedere con il 2024. Nelle 9 partite del nuovo anno, il club viola ha vinto soltanto 3 volte, pareggiato una e perso in 5 occasioni. E l'ultima sconfitta è forse quella che brucia più di tutte sia per non aver approfittato dei passi falsi altrui sia per il modo in cui è maturata. Un pasticcio difensivo commesso in pieno recupero, con la Fiorentina incapace di liberare l'area per ben due volte, ha favorito in pieno recupero la giocata inaspettata di Bernedé, capace di cambiare definitivamente il parziale e far esplodere il Bentegodi. Serve un'inversione di rotta immediata, per non disperdere quanto seminato nel girone di andata.
Milan
Non sembra ancora prevista una data limite per la crisi che ha investito il Milan. Dopo l'eliminazione dai Playoff di Champions League, i rossoneri sono tornati dalla vicina Torino con un'altra cocente delusione. Le parate di Milinkovic-Savic, tra cui il calcio di rigore neutralizzato a Christian Pulisic, unite ai grossolani errori di Mike Maignan e Malick Thiaw rappresentano una fotografia chiara del momento; attorno al Milan, oltre a un atteggiamento spesso sbagliato, aleggia anche una significativa dose di sfortuna. Riscattarsi, a partire dalla Coppa Italia e dal recupero col Bologna, è obbligatorio.
Bologna
Era una partita molto sentita per il nuovo Parma di Christian Chivu; un derby regionale giocato con la volontà di mostrare ai propri tifosi un carattere diverso. Al Tardini il Bologna di Italiano è dovuto soccombere al coraggio avversario, nonostante statistiche che per alcuni aspetti raccontano di una partita dominata dai felsinei. Il 74% di possesso palla o ancora i 16 tiri rossoblu contro i 4 crociati; gli ospiti hanno fermato la propria corsa a causa dell'imprecisione sotto porta e sempre in trasferta, dove ormai non vincono dallo scorso 21 dicembre. Il recupero contro il Milan offrirà l'occasione per capire dove immaginare il Bologna a fine stagione.
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