Gli acquisti migliori e peggiori della carriera di Paratici

Inizia a schiarirsi il futuro dirigenziale del Milan dopo una stagione burrascosa e per il momento da considerarsi totalmente fallimentare. Il club rossonero, fuori ai Playoff di Champions League per mano del Feyenoord e lontano dalla zona calda europea nella corrente Serie A, ha incontrato difficoltà difficilmente pronosticabili in relazione al valore della rosa e ai tanti milioni investiti fra sessione di mercato invernale ed estiva.
Serve una svolta non solo sul campo, ma anche nella dirigenza, e il nome principale che circola ormai da diverse settimane è quello di Fabio Paratici. Gli inizi alla Sampdoria e il volo spiccato con Marotta alla Juventus, prima di salutarla alla fine del ciclo e spostarsi a Londra per sposare la causa del Tottenham. Sarà lui il nuovo volto dirigenziale del Milan nella prossima stagione, con la squalifica di 30 mesi per plusvalenze e falso in bilancio che terminerà il 20 luglio 2025.
I lavori di studio e programmazione saranno in procinto di iniziare, ma diamo uno sguardo al suo passato cerchiando i migliori e i peggiori acquisti operati, oltre a quelli più onerosi.
I colpi migliori di Paratici
Partiamo da coloro che non hanno avuto un costo del cartellino, ma sono stati prelevati a parametro zero cambiando completamente il valore del centrocampo della Juventus. Si tratta di Andrea Pirlo, prelevato proprio dal Milan a titolo gratuito nell'estate del 2011, e di Paul Pogba, arrivato dal Manchester United con la stessa formula un anno più tardi. Il trasferimento di Andrea Barzagli in bianconero nella stessa estate di Pirlo era costato circa 300.000 euro, mentre gli acquisti di Arturo Vidal e Carlos Tevez imposero al club un investimento totale di meno di 30 milioni di euro. Un blocco squadra fortissimo, arrivato nel giro di pochi anni e per cifre irrisorie se confrontate alle spese della corrente stagione.
I 15 milioni di euro per il giovane Leonardo Bonucci (dal Bari), i 19 per Mario Mandzukic (dall'Atletico Madrid) e i 20 per Alvaro Morata (dal Real Madrid); calciatori che hanno poi intrecciato il proprio futuro con i rossoneri, ma senza riuscire a brillare come fatto con la Juventus. Una lista che è difficile terminare senza citare i parametri zero di Sami Khedira e Adrien Rabiot, protagonisti a fasi alterne della mediana bianconera.
I colpi peggiori di Paratici
Qui è sempre presente qualche giocatore indimenticabile, sia perché spesso investimenti importanti a livello oneroso si rivelano non all'altezza delle aspettative, sia perché nel calderone dei parametri zero non è mai scontato puntare sugli uomini giusti. Fra i colpi deludenti e costosi figurano De Ligt dall'Ajax (85 milioni) e Luca Pellegrini dalla Roma (23 milioni), a maggior ragione se il terzino oggi biancoceleste viene inserito nel contesto dello scambio con Spinazzola. L'arrivo di Arthur dal Barcellona per uno scambio quasi alla pari con Pjanic (da 80 milioni di euro) e ancora i quasi 30 milioni di euro investiti per Marko Pjaca.
A zero gli arrivi di Ramsey, Bendtner e Anelka, che in Italia non hanno mai espresso il livello di di rendimento in grado di condurli a Torino, e altri colpi se facciamo riferimento al mondo spurs. Fra i peggiori con il Tottenham figura senza dubbio Emerson Royal, prelevato per 25 milioni di euro e poi venduto a circa la metà proprio al Milan, e ancora Bryan Gil, costato sempre 25 milioni in una sessione di mercato clamorosamente fallimentare per la squadra londinese.
Gli acquisti più onerosi di Paratici
Non solo acquisti futuribili e occasioni da prendere al volo. Fabio Paratici nella sua carriera ha partecipato ad alcuni fra gli acquisti più onerosi della storia di Juventus e Tottenham. Domina Cristiano Ronaldo, con quei 117 milioni di euro che portarono il fenomeno portoghese a Torino da Madrid nell'estate del 2018; segue lo smacco al Napoli attraverso i 90 milioni depositati nelle casse del club partenopeo due anni prima per il Pipita Gonzalo Higuain. Degli 85 investiti per De Ligt in un testa a testa con le più grandi potenze d'Europa abbiamo parlato poco sopra, discorso analogo per gli 80 di Arthur.
Con il Tottenham gli arrivi più onerosi sono stati quelli di Richarlison per quasi 60 milioni e ancora del Cuti Romero, che ha superato il tetto dei 50. Circa 40 per Paulo Dybala dal Palermo, più o meno la stessa cifra spesa per Kulusevski prima dall'Atalanta alla Juventus e poi dalla Juventus al Tottenham. 37 per Danilo, 46 per Douglas Costa e 57 per Federico Chiesa. Un ciclo lungo in bianconero per molti dei nomi menzionati, completamente rivoluzionato fra fine carriera e visioni diverse nell'estate d Cristiano Giuntoli.
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