Il dato disastroso della Juve sulle palle inattive

Il club bianconero è tra le peggiori in Europa per gol segnati in campionato da calcio da fermo.
Juventus v Genoa - Serie A
Juventus v Genoa - Serie A / Valerio Pennicino/GettyImages
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La Juventus prosegue il suo percorso. Forte di una nuova linfa per le ultime 8 giornate di Serie A, di un avvio con vittoria capace di rendere (grazie al calendario favorevole) il club bianconero la squadra favorita a piazzarsi al quarto posto. La rosa a disposizione è di livello, il cambio di rotta sembra alla portata e anche se non c'è tempo per lavorare approfonditamente su nuovi concetti, la sensazione è che la qualificazione alla prossima Champions della Juventus dipenderà dalla Juventus stessa, e non dai risultati delle altre.

Igor Tudor ha trovato a Torino una squadra con tanta qualità offensiva e nello scontro diretto con la Roma allo Stadio Olimpico dovrà dimostrare di poter incidere dove non è riuscito Thiago Motta, vincendo uno scontro diretto delicato in trasferta. I problemi bianconeri non sono ovviamente risolti, ma forse esiste una via per renderli meno evidenti in ciò che resta della stagione.

Fra i problemi minori (che portano comunque punti ad ogni causa) spicca il dato dei gol realizzati su palla inattiva. Secondo la definizione della FIGC una palla inattiva è una situazione di gioco fermo durante la partita, che può essere determinata da una punizione, da un calcio d’angolo, da una rimessa laterale, da un calcio di rigore e dal fischio d’inizio. Escludendo i calci di rigore, sui quali Dusan Vlahovic è stato impeccabile nella corrente Serie A, la Juventus figura fra le peggiori non solo in Italia, ma anche nei principali campionati europei.

Penultimo posto con solo 4 reti realizzate (rigori esclusi) sugli sviluppi da calcio da fermo, ovvero punizioni e angoli. Gli stessi di Lecce ed Empoli, e meglio soltanto del Monza (2). Se ampliamo lo sguardo alle maggiori leghe europee il dato non migliora. Sulle 96 squadre in gioco la Juventus occupa la posizione numero 84, come riportato dalla Gazzetta dello Sport.

E gli specialisti?

Alla Juventus mancano gli specialisti del colpo di testa? O ancora manca qualcuno che sia capace di trasformare direttamente i calci di punizione? La risposta è parzialmente negativa solo nel primo caso, totalmente nel secondo. A un Dusan Vlahovic fra i migliori da fermo considerando le ultime due stagioni (sotto trovate un approfondimento sui gol da calcio di punizione diretto in Serie A) si è in estate aggiunto un Teun Koopmeiners, dotato di un mancino potenzialmente micidiale, ma finora infruttuoso.

Se facciamo riferimento ai corner o alle punizioni da crossare al centro, qualche alibi per la squadra juventina riesce ad emergere. Dusan Vlahovic è tra i migliori anche in questo, ma la pericolosità offensiva bianconera sembra essersi abbassata notevolmente rispetto all'anno scorso a causa dell'addio o infortunio di un paio di specialisti. Adrien Rabiot, incursore difficile da marcare in queste situazioni, ha salutato a giugno, mentre Gleison Bremer ha terminato la sua stagione per il tragico infortunio rimediato mesi fa. Assenze pesantissime nell'area di rigore avversaria considerando che nelle ultime due stagioni di campionato il francese e il brasiliano avevano segnato ben 13 gol di testa solo in Serie A (in generale, la maggior parte su palla inattiva).

Gleison Bremer, Luis Maximiano
Juventus FC v SS Lazio - Coppa Italia Quarter Final / Jonathan Moscrop/GettyImages

Un dato che sarà difficile migliorare quando mancano meno di due mesi alla conlusione del campionato, ma che dovrà essere tenuto senza dubbio in considerazione nella programmazione dela prossima annata. Essere pericolosi sulle palle inattive è un vantaggio di cui una squadra come la Juventus non può privarsi.


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