Il solito Milan costretto a inseguire: 2-2 con la Fiorentina, l'Europa resta lontana

Siamo nella fase del campionato in cui i tecnici evitano accuratamente di definire "decisive" le sfide ma è evidente che, dall'ottica del Milan, un successo risulti una via necessaria per non veder allontanare il treno che porta all'Europa. Dall'altra parte una Fiorentina rinfrancata dagli ultimi successi contro le big, vera cifra della viola di questa stagione. Buon avvio dei viola, un avvio che porta al vantaggio: erroraccio di Musah, Gudmundsson si invola e Thiaw fa autogol provando invano a salvare. Dominio viola in avvio: Dodò scatta sulla destra e manda dentro per Kean che fa 2-0 da due passi.
Leao prova a suonare la carica al 20: gran controllo su lancio di Theo ma cross poco preciso. I rossoneri si scuotono grazie a Abraham che trova il gol al 24': azione personale insistita, triangolo con Pulisic e 2-1. A fine primo tempo i viola trovano anche il 3-1 con una grande parabola di Ranieri, Parisi però fa fallo su Pulisic e l'arbitro annulla. Il Milan parte bene nella ripresa ma ci prova la Fiorentina: Kean risponde sul destro di Kean da posizione defilata. Al 52' Milan a un passo dal pari: Abraham va di testa ma De Gea risponde al meglio. Lo spagnolo è poi decisivo anche su Reijnders e Gimenez: Milan vicino al 2-2.
La Fiorentina prova a farsi nuovamente viva e lo fa con Beltran, appena entrato: sinistro respinto da un Maignan provvidenziale. Rischio rossonero e poi arriva il 2-2: lo firma Jovic, cambio decisivo di Conceicao, beffando De Gea su palla profonda di Tomori. Maignan evita il nuovo vantaggio viola con un miracolo su Kean al 70', in un momento chiave della sfida, la sfida dei portieri vede anche De Gea imporsi con un ottimo intervento su Theo. Botta e risposta finale: Kean conclude centrale (e poi trova Maignan), Theo Hernandez va potente ma non preciso col sinistro. Brivido finale per il Milan: bel destro di Dodò che batte Maignan, il brasiliano era però in fuorigioco e si chiude dunque sul pari.
La chiave tattica
Da una parte il recupero di Reijnders è un aspetto cruciale, così come la preferenza accordata a Musah come esterno alto a destra, dalla parte dei viola Palladino segue la continuità e non cambia niente rispetto alla vittoria sull'Atalanta. Il Milan lascia ai viola il possesso nella trequarti difensiva, la Fiorentina gestisce col doppio play e si affida poi agli esterni (soprattutto a Dodò). Errori tecnici per il Milan, Fiorentina più serena e vivace in avvio, davvero sul velluto nelle prime battute. Il Milan si sveglia alla lunga e inizia ad attaccare con insistenza, provando a cercare il pari già nel primo tempo. Conceicao cambia già nel primo tempo e manda in campo Jovic, utilizzandolo sulla trequarti e allargando Pulisic a destra.
I ritmi calano sul finire del primo tempo, il Milan si affida ai guizzi dei singoli e la partita diventa senza esclusione di colpi, tanti duelli fisici soprattutto sulla fascia. I rossoneri danno l'impressione di partire col piede giusto nella ripresa, subito a caccia del pari: Milan che alza il ritmo e viola che non riescono a reagire se non con sporadiche ripartenze. Palladino prova a prendere le contromisure mandando Ndour e Beltran in campo, in un momento di grande difficoltà. La rete di Jovic galvanizza i rossoneri in vista del finale e accende San Siro, la Fiorentina trova comunque spazi per ripartire anche grazie ai nuovi ingressi. Cambi in serie per Conceicao nel finale: dentro Chukwueze e Joao Felix per portare scompiglio, sostituzioni che però non pagano.
L'episodio della partita
Ci soffermiamo sul gol del pari di Jovic, ex di turno bravo ad approfittare di un'incertezza difensiva viola, ma ancora di più sottolineiamo la decisione di Conceicao al 25': quella di inserire il serbo al posto di un Musah autore di un avvio di partita da dimenticare. Jovic ci mette un po' a carburare ma, alla lunga, fa male ai viola e riesce ad agire tra le linee, senza dare riferimenti alla difesa gigliata.
Il migliore in campo
Jovic - Conceicao sorprende San Siro quando sostituisce Musah già nel primo tempo, mandando in campo Jovic. Il serbo, ex viola col dente avvelenato, trova il gol del pari ma non solo: si muove tra le linee e toglie punti di riferimento, mandando in crisi la difesa della Fiorentina nel corso del primo tempo.
feed