Inzaghi analizza il pareggio e la gestione della rosa dell'Inter per i tanti impegni

L'Inter non riesce a vendicare la sconfitta in finale di Supercoppa e nella semifinale di andata di Coppa Italia pareggia 1-1 col Milan, rimandando il discorso qualificazione alla gara di ritorno in programma tra tre settimane. Al termine dell'incontro Simone Inzaghi ha parlato così ai microfoni di Sport Mediaset per commentare la prestazione dei suoi.
Una partita che l'Inter meritava di vincere ai punti?
"È stato un derby. Nel primo tempo potevamo andare in vantaggio con de Vrij e Frattesi, poi l'episodio del gol ci ha aiutato perché abbiamo creato diverse occasioni contro una squadra forte. È stato un derby fatto molto bene dai miei, con tantissimo sacrificio. Avevo 14 giocatori di movimento, i ragazzi son stati bravissimi. Nel primo gol c'è stato un rimpallo clamoroso, potevamo fare meglio, ma Abraham è stato bravissimo. La squadra non si è disunita, ho rivisto le occasioni e Maignan è stato bravissimo".
Sulla gestione della rosa e della doppia gara:
"Non abbiamo fatto calcoli, però sapevamo che avevamo questo ritorno tra 20 giorni. Speriamo di avere più scelte. Dimarco e Arnautovic hanno avuto affaticamento, insieme allo staff abbiamo deciso di non rischiarli. Tra 48 ore saremo in viaggio per Parma e dobbiamo salvaguardare tutti i giocatori".
Quanto possono incidere le due partite prima del ritorno?
"Siamo arrivati ad aprile con tantissimo orgoglio, non abbiamo pianificato nulla. Sappiamo che ci saranno partite ravvicinate. Io sogno di avere tutti i giocatori a disposizione, aspettiamo questi due giocatori, il nostro capitano e Dumfries. Ho la fortuna di allenare un gruppo disponibile e con un attaccamento alla maglia che mi rende orgoglioso come allenatore".
Thuram e Correa ti convincono?
"Hanno fatto bene, hanno giocato insieme a Verona. Poi abbiamo avuto problemi con Correa e poi con Thuram. È una coppia che si completa. Sapevano che dovevano gestire le forze visto che in attacco non avevo cambi. Ho chiesto ai ragazzi di sacrificarsi e l'hanno fatto".
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