L'Inter e l'esperimento 4-4-2: è davvero possibile?

Le varie opzioni dell'Inter di Simone Inzaghi con il nuovo modulo.
FC Internazionale Milano v Arsenal FC - UEFA Champions League 2024/25 League Phase MD4
FC Internazionale Milano v Arsenal FC - UEFA Champions League 2024/25 League Phase MD4 / Jonathan Moscrop/GettyImages
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È possibile immaginare una Serie A in cui Conte e Inzaghi battagliano per lo Scudetto rispettivamente con il 4-3-3 e il 4-4-2? Lo è, almeno per metà. L'esperimento portato a Napoli dall'ex CT dell'Italia ha funzionato, un cambio di sistema insospettabile se facciamo riferimento al passato dell'allenatore che ha fondato sulla difesa a tre gran parte della sua identità. Il calcio però evolve e a esso si adattano soprattutto i tecnici migliori del mondo. Una circostanza che non ha ancora portato (e probabilmente non porterà) Simone Inzaghi a snaturare il suo sistema, modificato finora soltanto a gara in corso e in caso di emergenza per quanto concerne gli interpreti.

Il 4-4-2 deve essere una soluzione perché siamo in grandissima difficoltà sugli esterni”. Lo abbiamo visto con la Lazio in Coppa Italia, quando la volontà di mantenere il risultato ha portato il tecnico a cambiare le posizioni dei suoi giocatori in campo. Bastoni per Dimarco e l'arretramento del numero 95 di qualche decina di metri, con conseguente allargamento sulla corsia sinistra; De Vrij e Bisseck i centrali, Pavard nel ruolo di terzino destro e Zielinski e Dumfries come esterni alti. Una soluzione temporanea, alla quale difficilmente, con questi giocatori a disposizione, assisteremo spesso dal primo minuto.

L'Inter con il 4-4-2

È un gioco di fantasia per Simone Inzaghi, che ha dovuto adattare almeno tre giocatori in un ruolo che non ne esalta particolarmente le caratteristiche; un gioco al quale vogliamo partecipare provando ad immaginare tre formazioni diverse (negli interpreti) dell'Inter con il 4-4-2.

Inter, 4-4-2, formazione-tipo: Sommer; Pavard, De Vrij, Bastoni, Dimarco; Dumfries, Calhanoglu, Barella, Mkhitaryan; Lautaro, Thuram All. Inzaghi

La prima parte del gioco è semplice: trasformare il 3-5-2 dei titolarissimi nerazzurri in un 4-4-2, spostando soltanto le pedine in campo. Si allargano Pavard e Dimarco, arretrando l'esterno dell'Italia di qualche metro e alzando invece Denzel Dumfries sulla linea delle ali. Calhanoglu resta in regia, conservando Barella al suo fianco e dirottando Mkhitaryan sulla fascia sinistra, una posizione ricorperta anche in passato. In avanti non cambia nulla per il tandem Lautaro-Thuram.

Inter, 4-4-2, formazione-caratteristiche: Sommer; Dumfries, Pavard, Bastoni, Dimarco; Zielinski, Calhanoglu, Barella, Zalewski; Lautaro, Thuram All. Inzaghi

Passiamo invece alle caratteristiche che porterebbero il minor numero di calciatori a cambiare il proprio ruolo. Dumfries e Dimarco li abbiamo apprezzati principalmente da quinti di centrocampo, ma possono ricoprire senza problemi anche il ruolo di terzini; un discorso simile per Bastoni e Pavard, che da braccetti, rispettivamente di destra e sinistra, sono i centrali più veloci a disposizione di Inzaghi. In mediana la scelta inevitabile impone di tagliare un centrocampista e due come Calhanoglu e Barella non si possono lasciar fuori. Sulle ali invece occorre ribadire che l'Inter non ha esterni di ruolo, salvo Nicola Zalewski, cresciuto in quella posizione nelle giovanili della Roma, ma utilizzato quasi esclusivamente da quinto tra i professionisti. A destra Piotr Zielinski appare come la soluzione più duttile, quel calciatore esperto e di qualità per cui la fascia di competenza non sarebbe un problema. L'attacco rimarebbe invariato.

Inter, 4-4-2, formazione vs Napoli: J. Martinez; Pavard, De Vrij, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Calhanoglu, Barella, Dimarco; Lautaro, Arnautovic All. Inzaghi

L'ultima è una possibilità remota in vista dello scontro Scudetto del Maradona contro il Napoli, che tiene quindi conto delle varie defezioni attuali e del periodo di forma di ogni interprete. In porta ci sarà Martinez, considerato l'infortunio di Sommer, e in un'ipotetica difesa a 4 agirebbero Acerbi e De Vrij al centro, e Pavard e Bastoni come terzini per un assetto più conservativo. Dimarco e Dumfries non si possono lasciar fuori e sarebbe curioso sperimentarli come esterni ancora più avanzati. In mediana ci sarebbero sempre Calhanoglu e Barella, con Marko Arnautovic, molto più in forma rispetto a Taremi, per affiancare Lautaro Martinez.


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