Manna e Sartori nel casting per il DS del Milan? Il punto dopo il no a Paratici

La notizia di ieri, un vero e proprio colpo di scena a fronte di una situazione che appariva ben indirizzata, è senz'altro quella legata al mancato arrivo di Fabio Paratici al Milan in qualità di nuovo direttore sportivo: la squalifica e gli annessi limiti fino a luglio hanno fatto sì che la situazione naufragasse nonostante le voci di accordo verbale tra le parti, con un'ufficialità indicata spesso come una mera questione di tempo.
Soliti noti e nuove idee
La situazione ha preso una piega diversa e il Milan si trova dunque a guardare oltre, a valutare altri candidati per una posizione sicuramente strategica e delicata come quella di DS. L'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport fa il punto della situazione e cita innanzitutto Igli Tare e Tony D'Amico, profili già citati nelle scorse settimane prima che il nome di Paratici prendesse il sopravvento. D'Amico, secondo il quotidiano, sarebbe in leggero vantaggio rispetto a Tare e - al contempo - i rossoneri dovrebbero incontrare anche Krosche e Thiago Scuro, candidati stranieri rimasti in ballo.
L'idea più verosimile resta però quella di un identikit italiano o già esperto nel contesto italiano (come appunto Tare), più che di eventuali scommesse od outsider provenienti da contesti lontani dal nostro. L'aspetto da sottolineare con forza nelle indiscrezioni odierne riguarda però un nuovo profilo, un candidato sicuramente degno di attenzione come Giovanni Sartori del Bologna così come l'idea di poter puntare su Manna del Napoli: in entrambi i casi però, ovviamente, la presenza di un contratto con altri club non rende semplice la strada.
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