Marcello Lippi sulle aspettative nei confronti di Thiago Motta e il peso della panchina della Juventus

Marcello Lippi
Marcello Lippi / Fred Lee/GettyImages
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Thiago Motta è ormai al centro dell'attenzione dopo i sette giorni d'inferno sulla panchina della Juventus con l'eliminazione in rapida successione dalla Champions League e dalla Coppa Italia. Per salvare la stagione - dopo aver perso anche la Supercoppa Italiana - rimane il quarto posto in campionato. L'obiettivo minino per evitare disastri economici e sportivi. In una lunga intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, l'ex allenatore bianconero Marcello Lippi, ha parlato delle aspettative nei confronti del tecnico italo-portoghese e del peso della panchina juventina.

"Mi aspettavo di più da Motta sul piano caratteriale ma non è una critica assoluta, sta facendo il suo lavoro ed è un ottimo allenatore. Però la panchina della Juventus è come la maglia: pesa di più. Se sei bravo il successo arriva. Intanto è a cinque punti dal terzo posto, non mi meraviglierei se si giocasse qualcosa in più della Champions League".

Tra i temi trattati da Marcello Lippi c'è anche la corsa Scudetto che vede coinvolte tre squadre: Inter, Napoli e Atalanta - in ordine di classifica -. Questa l'idea dell'ex commissario tecnico dell'Italia:

"Non mi aspettavo un testa a testa tra Inter e Napoli. Sinceramente l'Inter è più forte e ha un potenziale che deve emergere. Il Napoli è stato bravo a rimanere in alto, e non dimentichiamoci dell'Atalanta. Conte o Inzaghi? Conte è stato mio allievo ed era un riferimento, Inzaghi lo conosco meno ma vedo un grande percorso di crescita. Per me l'Inter può vincere la Champions League, Conte ha riportato il Napoli alla classifica di Spalletti e non è una magia ma qualità della proposta di un allenatore top. Con il calendario pieno però l'Inter ha un vantaggio sul Napoli, io ricordo che avevo giocatori che non volevano stare fuori nemmeno in amichevole".

"Ci sta che Gasperini abbia voglia di cambiare anche perché mi sembra che molte grandi siano interessate. Difficile invece interpretare stagioni così, come quella del Milan. Dico solo che il successo o la crisi non dipendono da tre o quattro punte insieme".

"Il Como è uno spettacolo. All'inizio hanno pagato un po', ora non hanno paura di nessuno. Un grande allenatore trova sempre un posto per Nico Paz, come io facevo con Zidane".

"Allegri? Ho sempre detto che è quello che più mi ricorda, il numero uno è sempre Ancelotti. Spalletti è il CT ideale per questa Italia, spesso ci ho parlato di calcio e la vediamo allo stesso modo. Mi piace la sua idea. Un futuro top? Uno tra Bastoni, Calafiori, Tonali e Retegui diventerà un top".


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