Perché Ranieri ha escluso Gasperini nella corsa alla panchina della Roma?

Quando Claudio Ranieri ha escluso categoricamente il nome di Gian Piero Gasperini nella corsa alla sua successione sulla panchina della Roma, tanti addetti ai lavori sono rimasti sorpresi. La chiusura all'attuale allenatore dell'Atalanta è apparsa netta e decisa ("no, Gasperini non sarà il prossimo allenatore della Roma"). Per alcuni è solo il gioco delle parti, per altri invece è sembrata una chiusura definitiva. Al di là della stima di Ranieri nei confronti del Gasp, Il Messaggero ha ricostruito le fasi che hanno portato alla cancellazione di Gasperini dall'elenco dei possibili nuovi allenatori della formazione capitolina.
Claudio Ranieri, oltre ad aver "bocciato" il nome di Gasperini ha aggiunto una caratteristica che deve avere il nuovo allenatore della Roma: "Chi arriverà sappia che non potremo fare follie di mercato nelle prossime due sessioni". Probabilmente, dalla ricostruzione de Il Messaggero, è stato un messaggio mirato. Infatti l'attuale mister dell'Atalanta avrebbe richiesto una sessione estiva molto attiva, con almeno sei cessioni pesanti e l'acquisto di altrettanti talenti da plasmare a sua immagine e somiglianza. Questo avrebbe permesso probabilmente di abbassare drasticamente il monte ingaggi - opzione assai gradita alla proprietà - ma allo stesso tempo avrebbe costretto la dirigenza ad investimenti pesanti sul mercato in entrata.
Tra i giocatori in uscita sarebbero stati inseriti i nomi di Dovbyk, Paredes, Shomurodov, Hummels, Pellegrini e Dybala.
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