Gli inamovibili in Serie A: chi è davvero irrinunciabile nella stagione in corso?

I calciatori col maggiore minutaggio nella Serie A 2024/25.
Di Lorenzo
Di Lorenzo / Ivan Romano/GettyImages
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La quantità di impegni e di trasferte, aspetto spesso denunciato da allenatori e calciatori stessi, ha reso la logica del turnover un'esigenza più che una scelta. L'era dei cinque cambi, poi, ha aggiunto valore alla profondità di una rosa e al suo suo livello medio, individuando la panchina come un rifugio prezioso per ogni tecnico e come risorsa in grado di fare la differenza (nella singola partita come nell'arco di un'intera stagione).

Diventerebbe però troppo audace negare la presenza di pilastri, di elementi imprescindibili anche per quegli allenatori che fanno del turnover un vero marchio di fabbrica, senza dare riferimenti stabili di titolarità. Esistono profili in grado di svelare un peso specifico particolare, rivelandosi necessari per gli equilibri di una squadra o esprimendo qualità tali da renderli insostituibili. Vediamo, nella Serie A 2024/25 chi può fregiarsi del timbro di vero e proprio irrinunciabile fino a questo punto.

Atalanta

Marten de Roon
De Roon / Image Photo Agency/GettyImages

Gasperini riesce spesso a fare delle rotazioni virtuose un marchio di fabbrica ma non mancano, nella Dea, elementi irrinunciabili (al netto di squalifiche e infortuni). Il più utilizzato in Serie A tra i giocatori di movimento è stato De Roon: l'olandese, elemento più utilizzato anche nella scorsa stagione, è rimasto in campo per 2428 minuti su 2700 totali. Per lui, in campionato, 27 presenze dal primo minuto e 2 a partita in corso, ha perso per intero una sola sfida (per squalifica). Solo Carnesecchi è rimasto in campo per più tempo: 2430 minuti per il portiere.

Bologna

Remo Freuler of Bologna FC gestures during the Serie A...
Remo Freuler / Insidefoto/GettyImages

Il nuovo Bologna, quello targato Vincenzo Italiano, ha dovuto chiaramente ruotare gli uomini a disposizione nella prima fase della stagione, dato l'impegno europeo concluso con l'eliminazione alla fase campionato di Champions. Soffermandosi sui calciatori più impiegati in Serie A spicca il minutaggio collezionato da Freuler: il centrocampista è rimasto in campo per 2530 minuti su 2700, per lui 29 partite da titolare su 30 (ha perso solo la partita col Verona per squalifica).

Cagliari

Sebastiano Luperto
Sebastiano Luperto / Marco Canoniero/GettyImages

Il vero e proprio insostituibile nell'undici di Nicola è stato il difensore Sebastiano Luperto: l'ex Empoli, già punto fermo in azzurro l'anno scorso, resta inamovibile anche al Cagliari e fin qui non ha perso neanche un minuto. Il centrale rossoblù fa parte dunque del ristretto novero di calciatori (appena 6) che, dopo trenta giornate, sono rimasti sempre in campo.

Como

Gabriel Strefezza
Strefezza / Image Photo Agency/GettyImages

Stagione sicuramente movimentata per l'ambizioso Como, club che certo non è rimasto a guardare nelle due sessioni di mercato e che ha cambiato volto alla squadra anche nel corso della sessione invernale. Movimenti che si riflettono anche sulle scelte di Fabregas e sui cambiamenti emersi nel corso della stagione: ad oggi il più utilizzato è stato Strefezza, con 2218 minuti su 2700 totali, seguito dal sorprendente Nico Paz (2078 minuti per l'argentino).

Empoli

Emmanuel Gyasi
Gyasi / Image Photo Agency/GettyImages

Nella scorsa stagione era Luperto il punto fermo degli azzurri, al centro della difesa. Con D'Aversa in panchina, e con l'addio del centrale ora a Cagliari, il ruolo di inamovibile è passato a conti fatti sulle spalle di Emmanuel Gyasi: l'ex dello Spezia, infatti, è rimasto in campo per 2624 minuti sui 2700 a disposizione fin qui. Per lui 30 partite su 30 da titolare: non arriva a quota 2700 solo per alcuni (rari) avvicendamenti nel finale.

Fiorentina

Dodo
Dodò / Image Photo Agency/GettyImages

La rivoluzione estiva condotta dalla Fiorentina, a partire dall'avvicendamento in panchina e dall'arrivo di Palladino, regala anche nuovi punti fermi. Al netto di tante modifiche a livello tattico emerse nel corso della stagione, con tanti moduli utilizzati prima dell'approdo all'attuale 3-5-2, è evidente come Dodò sia il vero e proprio punto fermo coi suoi 2579 minuti in campo: su 30 partite ne ha persa soltanto una, per squalifica.

Genoa

Morten Frendrup
Morten Frendrup / Marco Canoniero/GettyImages

Tanti addii pesanti in casa Genoa, nel corso dell'estate: aver perso Retegui e Gudmundsson ha tolto ovviamente due elementi cardine della squadra. Sulla scia della continuità, al di là dei cambiamenti estivi e dal passaggio da Gilardino e di Vieira, si sottolinea come Frendrup sia stato il calciatore più utilizzato della rosa in campionato: per lui 2567 minuti in campo su 2700, sempre titolare tranne all'andata con l'Atalanta (out per infortunio).

Hellas Verona

Jackson Tchatchoua
Tchatchoua / Giuseppe Bellini/GettyImages

Anche il Verona ha perso in estate uno dei suoi punti fermi, nello specifico Folorunsho (tornato al Napoli e poi passato alla Fiorentina). Nella stagione scorsa il più utilizzato è stato però Montipò, out solo per 90 minuti, e anche fin qui il portiere è un punto fermo: in campo per 2610 minuti e rimasto fuori soltanto contro il Lecce. Buon contributo anche per Tchatchoua (2450 minuti in campo).

Inter

Lautaro Martinez, Yann Sommer
FC Internazionale v Udinese - Serie A / Jonathan Moscrop/GettyImages

L'Inter intende chiaramente dare peso anche al percorso in Champions League ed è logico, in tal senso, che il turnover abbia avuto un ruolo cruciale: il mercato estivo ha fatto sì che arrivassero "seconde linee" all'altezza dei titolari. I tanti avvicendamenti e il turnover operato da Inzaghi si riflettono in modo evidente sul minutaggio in Serie A: 2430 minuti in campo per Sommer, 2270 per Lautaro Martinez, calciatore di movimento più utilizzato.

Juventus

Manuel Locatelli, Federico Gatti, Daniele Doveri
Locatelli e Gatti / Jonathan Moscrop/GettyImages

Nella scorsa stagione l'assenza di impegni europei azzerava l'esigenza di turnover e di avvicendamenti per far rifiatare i punti fermi, la situazione è stata diversa in questa stagione con Thiago Motta. Il più utilizzato fin qui dalla Juventus è stato il portiere Di Gregorio, sono solo due i calciatori di movimento rimasti in campo per più di 2000 minuti e si tratta nello specifico di Gatti e Locatelli (rispettivamente 2191 e 2144 minuti su 2700).

Lazio

Matteo Guendouzi
Guendouzi / Paolo Bruno/GettyImages

L'arrivo di Baroni in panchina ha fatto sì che, anche al di là degli impegni europei, i biancocelesti individuassero fin da subito elementi imprescindibili. Si tratta nello specifico di Guendouzi, rimasto in campo 2645 minuti su 2700 a disposizione. Accanto al centrocampista francese si sottolineano anche i 2610 minuti di Provedel, rimasto sempre in campo a difendere i pali della Lazio tranne che col Venezia.

Lecce

Federico Baschirotto
Baschirotto / Alessandro Sabattini/GettyImages

Nel Lecce guidato da Gotti prima e da Giampaolo poi è la difesa in particolare a fornire le certezze a livello di minutaggio: si sottolineano infatti i 2700 minuti in campo per Baschirotto (uno dei punti fermi anche nella stagione scorsa). Al contempo anche la porta è una certezza a livello di minutaggio: Falcone fin qui è stato sempre in campo.

Milan

Tijjani Reijnders, Theo Hernandez
Feyenoord v AC Milan - UEFA Champions League 2024/25 League Knockout Play-off First Leg / BSR Agency/GettyImages

L'arrivo di Fonseca in panchina non ha ovviamente inficiato sulla leadership assoluta di Mike Maignan, così come l'avvicendamento successivo con Conceicao: 2610 minuti in campo su 2700 per il portiere rossonero. I calciatori di movimenti con un minutaggio superiore ai 2000 minuti sono tre e nello specifico si tratta di Reijnders, Hernandez e Fofana, rispettivamente con 2412, 2163 e con 2099 minuti in campo.

Monza

Armando Izzo
Izzo / Francesco Scaccianoce/GettyImages

Stagione a dir poco turbolenta vissuta dal Monza, stagione che verosimilmente culminerà con il ritorno in Serie B (salvo imprese ormai ai limiti dell'utopia). Nonostante l'annata da incubo vissuta con Nesta, Bocchetti e poi ancora con Nesta non mancano elementi con un minutaggio importante: si parla innanzitutto di Izzo e Kyriakopoulos con 2289 e 2275 minuti in campo. Turati, con 2317 minuti, è invece il più utilizzato in assoluto.

Napoli

Giovanni Di Lorenzo
Di Lorenzo / Francesco Pecoraro/GettyImages

I punti fermi del Napoli sono in continuità col passato: capitan Di Lorenzo in particolare rientra tra i pochi calciatori in Serie A che non hanno mai perso un minuto in questa stagione, 2700 minuti in campo per lui agli ordini di Conte. Da sottolineare, restando sempre nel reparto arretrato della formazione azzurra, anche i 2687 minuti di Rrahmani, altro punto fermo della retroguardia e nel complesso della squadra di Conte.

Parma

Zion Suzuki
Suzuki / Timothy Rogers/GettyImages

Non ci sono calciatori del Parma rimasti in campo per tutti i minuti a disposizione, il più utilizzato fin qui è stato il portiere Suzuki con 2595 minuti in campo. Pecchia prima e Chivu in seguito hanno poi dato ampio spazio, pensando ai calciatori di movimento, a Sohm, Delprato e Valeri: il primo è il più spesso schierato, con 2390 minuti in campo.

Roma

Evan N'Dicka
Ndicka / Giuseppe Bellini/GettyImages

Sono rari come detto i calciatori in Serie A che non hanno perso neanche un minuto, sono sei in tutto, ma la Roma in questo senso può vantare due punti fermi veri e propri, sempre in campo agli ordini dei vari tecnici che si sono avvicendati. Si tratta nello specifico di Ndicka e di Svilar, entrambi in campo per 2700 minuti, tutti quelli a disposizione.

Torino

Saul Coco of Torino FC
Saul Coco / Insidefoto/GettyImages

Il Torino di Vanoli non registra calciatori rimasti in campo per tutti i 2700 minuti a disposizione, il più utilizzato è comunque il portiere Milinkovic-Savic che fin qui ha perso soltanto 90 minuti tra quelli a disposizione. Da segnalare, tra i calciatori di movimento, il minutaggio collezionato da Saul Coco: il difensore centrale è rimasto in campo per 2520 minuti.

Udinese

Jaka Bijol
Bijol / Timothy Rogers/GettyImages

Il pilastro della nuova Udinese targata Runjaic è da ricercare nel reparto arretrato: si tratta del difensore centrale e uomo-mercato Jaka Bijol, in campo per 2520 minuti 2700. Tanto spazio anche per Karlstrom e per Lucca, a metà campo e in attacco, rispettivamente con 2470 e con 2067 minuti trascorsi in campo.

Venezia

Jay Idzes
Idzes / Timothy Rogers/GettyImages

Non ci sono calciatori rimasti sempre in campo agli ordini di Di Francesco, alle prese con una rincorsa alla salvezza ai limiti del miraggio: il più utilizzato è stato fin qui il difensore centrale Idzes, con 2498 minuti in campo su 2700 a disposizione. Alle due spalle, molto staccati, ci sono Nicolussi Caviglia e Oristanio, poco sopra ai 2000 minuti.