Modello Milan e Napoli per la Juve del futuro: il piano, tra scouting e ingaggi

La dirigenza bianconera
La dirigenza bianconera / Simone Arveda/GettyImages
facebooktwitterreddit

Sono giorni di concitazione in casa Juventus, giorni più che mai delicati che rendono la sosta - dopo la sconfitta contro il Monza - un ulteriore spazio per voci, congetture e propositi futuri, con tanto di posizione di Max Allegri messa da più parti in dubbio (principalmente a livello mediatico e di tifoseria).

FBL-EUR-C1-JUVENTUS-BENFICA
Allegri / VINCENZO PINTO/GettyImages

I tifosi sognano una rivoluzione o quantomeno un colpo di spugna, difficilmente però la Juve si muoverà in tal senso - almeno a breve termine - ed è dunque più logico proiettarsi in prospettiva futura, come fa oggi Tuttosport. La prospettiva, appunto, è quella di un cambio di rotta sul mercato e di logiche differenti da adottare proprio a livello di acquisti: un'impostazione sostenibile per fronteggiare il passivo da 250 milioni di euro.

L'idea è quella di una progettualità più solida, di una pianificazione del mercato che porti all'acquisto di giocatori di prospettiva, con un importante margine di crescita e con la possibilità di poter generare anche plusvalenze senza però perdere di vista il campo e il rendimento della squadra.

Paolo Maldini, Frederic Massara
Maldini e Massara / Marco Luzzani/GettyImages

Niente di nuovo nel contesto italiano: in sostanza i bianconeri potrebbero ripercorrere un approccio che, in casa Milan e in casa Napoli, si sta rivelando virtuoso, partendo da una riduzione del monte ingaggi e dalla capacità di migliorare lo scouting, anche in mercati solitamente poco percorsi.