Spauracchio Norvegia per l'Italia: oltre Haaland c'è di più?

Il doppio confronto ai Quarti di Finale di Nations League con la Germania non ha sancito soltanto l'eliminazione dell'Italia dalla competizione. Gli azzurri hanno ufficialmente scoperto il proprio girone di qualificazione ai Mondiali 2026, un gruppo composto da cinque Nazionali nel quale affronteranno in gare di andata e ritorno Norvegia, Israele, Moldavia ed Estonia.
Un gruppo più insidioso rispetto a quello da quattro selezioni nel quale sarebbe stata inserita in caso di passaggio del turno con la Germania, ma comunque alla portata, almeno in teoria, dell'Italia di Spalletti. Se guardiamo al passato, non è facile essere fiduciosi in relazione al percorso di qualificazione ai Mondiali. Tuttavia, la luce negli occhi degli azzurri sembra finalmente diversa e l'ampliamento del Mondiale a 48 partecipanti ha avuto come effetto la creazione di gironi più abbordabili.
Concentriamoci però sulla Norvegia, Nazionale individuata come quella da battere, la candidata principale per insidiare gli azzurri riguardo al primo posto nel Girone I. Il percorso è cominciato proprio nella corrente sosta (per i gironi a cinque squadre), e mentre l'Italia era impegnata nel doppio confronto con la Germania, la Norvegia ha chiarito subito le sue intenzioni guadagnando la vetta del gruppo con due vittorie convincenti: 0-5 alla Moldavia e 2-4 a Israele.
Gli altri pericoli della Norvegia
Erling Haaland è senza dubbio il calciatore più pericoloso, il più costoso, il più appariscente, ma non l'unico a spaventare l'Italia in questo momento. Con la numero 10 e la fascia da capitano al braccio è Martin Odegaard il principale produttore di azioni offensive della Nazionale. In un momento di forma brillante e trascinatore di una Norvegia le cui idee migliori passano sempre dai suoi piedi.
Martin Odegaard seemed to be back at his best against Israel. We need him back like this for the remaining matches, especially against Real Madrid. pic.twitter.com/4nKdmdAI94
— Barista Gooner 🇸🇬 (@ShahModernist) March 26, 2025
Qui un riassunto della pregevole prestazioni contro Israele, conclusa con 3 assist che sarebbero potuti essere molti di più se i suoi compagni li avessero sfruttati. Poi Alexander Sorloth. Se Haaland è il principale finalizzatore, Sorloth è l'alternativa che ha imparato a giocargli accanto. Il salto di qualità l'ha compiuto in estate passando dal Villarreal all'Atletico Madrid, dove ha trovato un Simeone che gli sta concedendo protagonismo nonostante un Julian Alvarez spaziale.
Ryerson (Borussia Dortmund) e Wolfe (Az Alkmaar) i terzini con uno spiccato slancio offensivo, e Ajer (Brentford) il centrale dominante con il vizio del gol. Sander Berge (Fulham) il principale equilibratore della mediana, con Schjelderup (Benfica) a operare sulla fascia sinistra grazie ad ottime doti da rifinitore. A spaventare della Norvegia non è soltanto l'avvio straripante nel girone (6 punti e 9 gol segnati), ma una caratteristica sulla quale l'Italia è apparsa spesso impreparata nelle ultime uscite.
I gol su palla inattiva sono diventati un problema per gli azzurri e, nonostante la paura che diventi una psicosi, termine usato dal CT Luciano Spalletti, occorre evidenziarlo in riferimento al punto di forza della Nazionale che verrà affrontata il prossimo giugno. La Norvegia ha segnato 4 degli ultimi 9 gol proprio sugli sviluppi da calcio da fermo. Dalla sua ha i centimetri di specialisti come Haaland e Sorloth, e dei difensori che salgono a riempire l'area di rigore, ma soprattutto il mancino esperto di Odegaard in sede di battuta. Un'arma da non sottovalutare, nella speranza che per i prossimi mesi gli azzurri riescano a porre rimedio a una situazione attualmente troppo pericolosa.
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