Thiago Motta sente la fiducia della Juventus e si sofferma sulle voci di esonero

Motta in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Fiorentina
Thiago Motta
Thiago Motta / Rene Nijhuis/MB Media/GettyImages
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La Juventus si prepara a fare visita alla Fiorentina al Franchi, sfida già in sé calda e attesa che porta con sé anche importanti significati di classifica per i bianconeri: dopo la disfatta con l'Atalanta gli uomini di Thiago Motta sono chiamati a tornare al successo per avvantaggiarsi nella dura lotta per il quarto posto. Il tecnico bianconero ha parlato in conferenza stampa, affrontando i vari temi offerti dalla sfida di domani e dall'attualità di casa Juve.

Sulla Fiorentina e i rientri: "Come sempre a Firenze sarà difficile, loro vengono da una vittoria in Europa e noi abbiamo fatto una buona preparazione per fare un grande partita. Ci sono Rouhi, Savona e Conceicao".

Voci sull'addio: "Io penso solo alla Fiorentina, grande vicinanza della proprietà nella settimana e fiducia totale".

Difficoltà nelle sfide decisive: "Tante volte abbiamo fatto molto bene e vinto partite fondamentali, in altrie non siamo stati capacie e abbiamo avuto difficoltà, ogni partita è importante...la prossima lo è perché è la prossima. Dobbiamo essere focalizzati, la Fiorentina è difficile soprattutto in casa loro e noi dobbiamo dare il massimo per vincere".

Preoccupazione: "Il mio futuro non è la priorità, la priorità è la società e la squadra, la partita di domani".

Aspetto mentale: "Veniamo da una partita con un risultato difficile da digerire, ho fatto già l'analisi e continuo sulla stessa linea: con l'Atalanta abbiamo fatto 40 minuti fatti bene, loro hanno giocato sui nostri errori e noi ne abbiamo commessi tantissimi. La squadra non era contenta, era arrabbiata perché pensavamo di fare diversamente, si continua e si ricomincia per rialzarzi subito e lo abbiamo fatto dal primo allenamento. Vedo delusione e rabbia di voler reagire, impegno massimo e competizione tra di loro. La Fiorentina è una grande squadra e sta bene".

Se sente pressione: "Abbiamo sempre la responsabilità e l'obbligo di fare il massimo, i giocatori si sono sempre impegnati, delle volte sono andate come pensavamo oppure l'avversario è stato superiore alla nostra squadra. Sarebbe sbagliati pensare ad altro e non alla prossima partita".

L'andata e il momento viola: "Non penso che la Fiorentina abbia un sovraccarico, Palladino fa molto bene e loro hanno qualità per partite di alto livello. In casa all'andata meritavamo la vittoria e non l'abbiamo ottenuta per errori nostri, domani mi aspetto una partita complicata e dobbiamo essere nella nostra miglior versione, dare qualcosa in più pensando al beneficio della squadra".

Essere messo in discussione: "Nel nostro mestiere l'allenatore è in discussione sempre, da quando firma il contratto, io faccio analisi quotidiana e mi metto per primo in discussione. La cosa più difficile e mantenere la calma, essere lucido e fare un'analisi oggettiva sull'attualità, su cosa abbiamo o non abbiamo fatto bene. Questa è la strada, abbiamo fatto cose molto bene e altre da fare meglio. La comunicazione con la società è costante, mi ha fatto piacere la vicinanza della proprietà. Poi nel mestiere dell'allenatore quando le cose non vanno si mette in discussione".

Se si sente offeso dalle voci: "Sinceramente guardo poco quello che si dice fuori, rispetto tutte le opinioni e i giudizi, rispetto le analisi e io con calma e lucidità analizzo la nostra realtà oggi. Per la prossima dobbiamo essere attanti, loro hanno buonissimi giocatori ma spesso gioca provocando l'errore dell'avversario. Serve equilibrio e attenzione".

Rapporto con la piazza: "Sono in questo gioco da 25 anni e ho visto di tutto, rispetto tutte le opinioni e soprattutto il tifoso che viene allo stadio per vedere la squadra vincere. Alla fine sta a noi fare il lavoro al massimo, non sta a me dire se un ambiente è giusto o no ma solo rispettare, cambiare l'ambiente parte da noi e dalle vittorie".

Locatelli non convocato: "Lui ci tiene tanto alla Nazionale e quando non va rispetta la decisione, dall'altra parte dovrà approfittare della settimana per allenarsi e recuperare per stare con la famiglia dopo un periodo in cui abbiamo giocato tantissime partite. Non è contento di non andare ma è un professionista".

Cosa fare in più: "Noi scendiamo in campo per competere, tutta la preparazione è stata fatta solo sulla Fiorentina, avversaria difficile per il suo livello e dobbiamo essere pronti a competere, iniziando dal gioco e dalle situazioni che avremo in campo, sommando i duelli vinti per guadagnare campo. Grande opportunità per dimostrare il nostro valore".

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