Tudor non vede Roma-Juve come decisiva, annuncia due ritorni e sprona Yildiz

Dopo il successo interno contro il Genoa, primi tre punti per Igor Tudor dopo l'arrivo sulla panchina della Juventus, i bianconeri si preparano ad affrontare la trasferta dell'Olimpico contro una Roma che, in classifica, ha proprio la Juve nel mirino. Tudor, tecnico bianconero, ha parlato in conferenza stampa soffermandosi sui temi della sfida e sulle impressioni emerse in settimana. Queste le sue parole:
Che settimana è stata: "Abbiamo lavorato su tutto, prima settimana piena e sono contento. Bella settimana, abbiamo lavorato sulle due fasi, sui calci piazzati, sulla preparazione fisica, sui dettagli e sulla crescita individuale. Ragazzi con la voglia di fare bene".
Sfida con la Roma: "Partita importante ma non decisiva, ci sono punti in ballo, loro sono una squadra che sta facendo bene e ci aspettiamo una gara difficile. Vogliamo pensare a noi, fare le cose su cui stiamo lavorano".
Su Ranieri e sulla Roma: "L'allenatore ha fatto la differenza, è ovvio, a me sono sempre piaciute queste gare e ai giocatori piace. Ci sono giocatori forti e seri, loro sono ben organizzati e non bisogna andare sui singoli, sono forti ovunque".
Douglas Luiz e Cambiaso: "Sono tornati ieri, non ci saranno dall'inizio ma andranno in panchina".
Su Koopmeiners: "Abbiamo parlato troppo di lui, ha lavorato come altri ed è molto voglioso, disponibile. Nel calcio ci sono alti e bassi, quelli forti escono sempre e io credo che lui darà una grande mano".
Corsa Champions, cosa serve: "Bisogna pensare partita per partita, pensare oltre non conta niente. La squadra deve avere tutto, non è che si può correre come matti e non sapere dove darla. Bisogna lavorare sulla strattura, sullo stile, sulla fase difensiva, devi essere compatto e aggressivo. Una squadra come la Juve non deve rinunciare a niente. Nel calcio si mettono le etichette ma spesso non è così, le squadre oggi devono lavorare su tutto".
Se ha capito i problemi: "Ho trovato la squadra in un momento brutto, abbiamo iniziato a pedalare, più si pedala e più la squadra sta meglio. Nessuno sa quanto tempo serve, vedo già delle cose che mi sono interessate ma vediamo domani e la domenica dopo".
Il gesto di Totti: "Ne abbiamo parlato, era una partita particolare, cose di campo...succede ogni domenica".
Chi lo ha sorpreso: "Se cito un nome cosa dicono gli altri? Grande disponibilità, non c'è uno che non abbia lavorato bene e concentrato".
Etichetta che non ama: "C'è, sì, ma non voglio parlarne adesso".
Su Yildiz: "Sono pochi allenamenti. Per essere campioni ci vuole la costanza, si ottiene con la mentalità ed è sempre il cervello che decide. Io vedo un giovanotto serio, uno dedicato al calcio, le doti si vedono però è un invito a essere costanti nella crescita, nel lavoro, senza accontentarsi. I campioni sono sempre uguali, con le squadre piccole e con le grandi".
Muani e Vlahovic insieme: "C'è un allenamento da fare, vedremo".
Adzic: "Mi è piaciuto, è serio, ha voglia di fare e non lo conoscevo".
L'umore del gruppo: "Ci tenevo a fare una bella cena, anche con lo staff, c'è gente che lavora sodo. Bella serata, abbiamo mangiato bene e chiacchierato, siamo andati anche a casa presto ma è stato un bel momento. Contano anche queste cose".
Che partita immagina a Roma: "Tutta la vita è un esame, si prepara sempre uguale. La prevedo difficile, come tutte, come giusto che sia. Non si fanno calcoli mai nel calcio, si va a dare tutto e basta. Non si va là dicendo vinciamo, vinciamo. Si va preparandosi, è un motto importante, il sacrificio non si discute ed è quello che conta".
Su McKennie: "Lui è un jolly, a volte può essere un problema ma qui è un vantaggio perché c'è sempre bisogno. Lui può fare bene tutti i ruoli, per me è un centrocampista, poi è un momento così e c'è Cambiaso fuori, ci sta che giochi là".
Se ha una squadra titolare: "Le idee sono abbastanza chiare, non le commento così, c'era voglia di allenarsi bene".
Gatti out: "Difesa a quattro? Assenza importante però non piangiamo, ce ne sono altri che prendono il suo posto".
Su Conceicao più al centro: "Per me è rapido, intelligente, sa dove arriva la palla, è più difficile che giocare sulla fascia ma lo vedo un giocatore molto interessante e mi piace come mentalità, vuole fare ed è tosto. Poi si deve ambientare, crescere, ma è bello averlo in rosa".
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