Tutte le soluzioni tattiche e le alternative a disposizione di Spalletti

La conferma del 3-5-2 o qualche nuovo esperimento in vista?
Luciano Spalletti, head coach of Italy, reacts during the...
Luciano Spalletti, head coach of Italy, reacts during the... / Insidefoto/GettyImages
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La Serie A e i principali campionati europei si sono ufficialmente interrotti per le prossime due settimane, in cui diventano protagoniste le Nazionali. In copertina c'è la Nations League, alla cui fase finale l'Italia si è qualificata in autunno e che la vedrà a confronto con la Germania di Julian Nagelsmann.

Un doppio confronto, per essere precisi, che avrà luogo nel giro di tre giorni. Domani giovedì 20 marzo gli azzurri ospiteranno i tedeschi a San Siro, per poi volare domenica 23 marzo a Dortmund e disputare la sfida di ritorno. Le quattro qualificate della Lega A saranno impegnate fra circa tre mesi nella Final Four in programma dal 4 all'8 giugno, una decina di giorni prima rispetto all'inizio del Mondiale per Club.

Rimaniamo però concentrati sulle Nazionali, e in particolare su quella italiana, partendo dalle convocazioni emanate dal CT Luciano Spalletti venerdì scorso.

Le convocazioni dell'Italia per in Quarti di Nations League

Qualche novità c'è stata. Se fra Meret e Carnesecchi sarà una sana staffetta fino al termine della stagione, a stupire è stata qualche chiamata ed esclusione nel pacchetto arretrato. Comuzzo per Mancini è comprensibile in un discorso di crescita per il giovane difensore viola, mentre ha generato stupore la chiamata di Ruggeri al posto del più in forma Zappacosta.

In mediana tutto come immaginato, mentre in avanti è stato apprezzato il ritorno di Zaccagni, capita la conferma di Raspadori, mentre criticato l'aver ignorato ancora una volta Riccardo Orsolini, autore della stagione più prolifica della sua carriera e di un messaggio abbastanza chiaro nell'esultanza del suo gol contro la Lazio. La convocazione di Maldini è in un'ottica di continuità con l'ultima di novembre, ma il fantasista ex Milan sta attraversando tutt'altro che un momento positivo.

Fra conferma del 3-5-2 e nuovi esperimenti

Se dovessimo dare delle percentuali, al 99% Luciano Spalletti confermerà quel 3-5-2 con cui ha costruito il nuovo percorso della sua Italia. Ora, possiamo interrogarci sugli interpreti di tale modulo, sui quali invece ci sono diversi dubbi a poche dalla prima delle due sfide con la Germania di Nagelsmann.

1ª ipotesi 3-5-2

Donnarumma; Di Lorenzo, Calafiori, Bastoni; Cambiaso, Tonali, Ricci, Barella, Udogie; Raspadori, Retegui.

2ª ipotesi 3-5-2

Donnarumma; Di Lorenzo, Buongiorno, Bastoni; Cambiaso, Tonali, Barella, Frattesi, Calafiori; Kean, Retegui.

3ª ipotesi 3-5-2

Donnarumma; Di Lorenzo, Bastoni, Calafiori; Politano, Tonali, Rovella, Barella, Udogie; Zaccagni, Retegui.

Abbiamo provato a mescolare un po' le pedine, lasciando quelle 6-7 fondamentali in ogni undici proposto. Si tratta ovviamente di Donnarumma, Di Lorenzo, Bastoni e Calafiori per quanto riguarda il pacchetto arretrato, e ancora di Tonali, Barella e Retegui dal centrocampo in su. L'impegno prevede dei Quarti di Finale che sanciranno una eliminazione/qualificazione, quindi immaginiamo degli esperimenti possibili soltanto in caso di risultato irrecuperabile, nell'uno o nell'altro senso.

Quell'1% di possibilità di cambiamento è irrilevante, ma giocando a immaginare un'Italia con un sistema di gioco diverso, le opzioni che la nostra fantasia ha prodotto sono le seguenti.

Italia con il 4-3-3

Donnarumma; Di Lorenzo, Bastoni, Buongiorno, Calafiori; Tonali, Rovella, Barella; Politano, Retegui, Zaccagni.

Italia con il 4-2-3-1

Donnarumma; Di Lorenzo, Bastoni, Calafiori, Cambiaso; Tonali, Barella; Politano, Raspadori, Zaccagni; Kean.

Italia con il 4-4-2

Donnarumma; Di Lorenzo, Bastoni, Calafiori, Udogie; Cambiaso, Tonali, Barella, Zaccagni; Retegui, Kean.

Matteo Politano
Napoli v FC Internazionale - Serie A / Image Photo Agency/GettyImages

Al di là di tali idee, che possono essere lette come puro esercizio, come un gioco per i nostri lettori, sarà interessante capire l'utilizzo di alcuni convocati. Dalla posizione di Riccardo Calafiori, che potrebbe proporsi anche come esterno a tutta fascia considerata l'assenza per infortunio di Federico Dimarco, a quella di Matteo Politano, tornato fra i convocati del CT Luciano Spalletti dopo che Antonio Conte ha iniziato a utilizzarlo con stabilità come quinto a destra.

L'alternanza dell'esterno del Napoli sarà con Cambiaso, mentre ci sarà la confermata staffetta in mediana fra i registi di Torino e Lazio Ricci e Rovella. Il punto interrogativo in avanti riguarderà il capitano biancoceleste Mattia Zaccagni, a lungo escluso dai convocati per un difficile piazzamento nel modulo della Nazionale, ma ora nuovamente convocato dal CT. Che si tratti della volontà di provarlo come 10 alle spalle di una prima punta di peso o come risorsa per cambiare sistema a gara in corso lo scopriremo nelle prossime due sfide. Un ultimo dubbio riguarda la possibilità di giocare con Kean e Retegui dall'inizio, confermata da Spalletti in un'intervista recente, che comporterebbe il privarsi di una seconda punta, di quel ruolo occupato da Raspadori o in passato anche da calciatori adattati come Barella e Pellegrini.


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