Un nuovo DS e Conte in panchina come suggestione per il Milan di domani

Conceição si gioca tutto nelle prossime sfide, i rossoneri pensano anche al futuro
Conte
Conte / Marco Luzzani/GettyImages
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Il presente del Milan ha un richiamo chiaro: fare risultato contro Bologna e Lazio, due scontri diretti in chiave europea, per dare un volto diverso a una stagione fatta di alti e bassi, tanto da rendere in bilico anche la posizione di Sergio Conceição nonostante il tecnico sia subentrato solo a fine dicembre all'esonerato Fonseca. Impossibile ritenere scontata la conferma del portoghese in panchina, a maggior ragione dopo l'eliminazione ai playoff di Champions League: la dirigenza ha ribadito la fiducia al tecnico a breve termine ma non mancano idee proiettate più in avanti e sull'eventualità di dover fare i conti con un nuovo ribaltone estivo.

Allenatore e DS: i nomi in ballo

L'edizione odierna del Corriere della Sera prova a fare il punto sulle idee e sulle suggestioni rossonere in prospettiva futura: intriga in particolare l'idea di poter tornare su Antonio Conte, accostato ai rossoneri già dopo l'addio di Pioli ma finito poi al Napoli. Marzo sarà il mese in cui il Milan getterà le basi per il futuro, Conte è legato al Napoli fino al 2027 ma il quotidiano spiega come i rossoneri possano potenzialmente tornare a pensarci dopo aver preso decisioni diverse in passato.

La priorità però, a livello di tempistiche, riguarda più il ruolo di direttore sportivo: Paratici e Tare sono i nomi che circolano, niente da fare invece per Berta (i rossoneri si sono mossi troppo tardi). L'intenzione è quella di programmare per tempo e di non trovarsi a compiere decisioni improvvise, è chiaro però che il destino di Conceição si leghi a doppio filo ai prossimi due impegni di campionato, strada necessaria per confidare in un ritorno in corsa per il quarto posto.

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